Che cos'è Shacharit?
Shacharit è il servizio di preghiera mattutina ebraico, tradizionalmente attribuito ad Abramo che pregava Dio ogni mattina. Il nome deriva dalla parola ebraica 'shachar' che significa alba. È uno dei tre servizi di preghiera quotidiani dell'ebraismo ed è considerato il più lungo e articolato tra le preghiere giornaliere.
Quando pregare Shacharit
L'orario ideale per iniziare Shacharit è all'alba (netz hachamà), anche se può essere recitata dall'inizio dell'aurora (alot hashachar) fino alla fine della quarta ora del giorno. La quarta ora viene calcolata come un terzo delle ore di luce. Se si supera questo orario, l'Amidà può comunque essere recitata fino a mezzogiorno (chatzot).
Fase 1: Benedizioni del mattino (Birchot HaShachar)
Inizia la tua giornata con le benedizioni del mattino. Queste benedizioni ringraziano Dio per il dono di un nuovo giorno e la restituzione dell'anima. Includono benedizioni per la capacità di vedere, camminare e vestirsi. Tradizionalmente recitate al risveglio, possono essere dette anche all'inizio del servizio di Shacharit.
Fase 2: Pesukè de-Zimrà (Versetti di lode)
Pesukè de-Zimrà è una raccolta di Salmi e versetti di lode che preparano il cuore e la mente alla preghiera. Inizia con Baruch She'amar e si conclude con Yishtabach. Il corpo principale comprende i Salmi 145-150 (da Ashrè fino agli ultimi Salmi di Halleluyà). Questa sezione aiuta a passare dal mondo materiale a una disposizione spirituale.
Fase 3: Shemà e le sue benedizioni
Lo Shemà è la dichiarazione centrale della fede ebraica: 'Ascolta, Israele, il Signore è il nostro Dio, il Signore è Uno.' È circondato da benedizioni — due prima (sulla creazione della luce da parte di Dio e il Suo amore per Israele) e una dopo (che ricorda l'Esodo). Quando si recita il primo versetto dello Shemà, ci si copre gli occhi per favorire la concentrazione e accettare su di sé il giogo del Cielo.
Fase 4: L'Amidà (preghiera in piedi)
L'Amidà è la preghiera centrale di tutti i servizi ebraici. Durante Shacharit, contiene 19 benedizioni nei giorni feriali (7 di Shabbat e nelle festività). Ci si posiziona rivolti verso Gerusalemme, con i piedi uniti, e la si recita in silenzio. Si inizia facendo tre passi in avanti, come avvicinandosi a Dio. L'Amidà include lode, richieste e ringraziamento. Si conclude facendo tre passi indietro, inchinandosi e chiedendo la pace.
Fase 5: Tachanun (supplica)
Tachanun è una preghiera di supplica e confessione recitata dopo l'Amidà nei giorni feriali. Viene omessa di Shabbat, nelle festività e in alcune occasioni gioiose. La preghiera include la confessione dei peccati e richieste di misericordia. Il lunedì e il giovedì si recita una versione estesa.
Fase 6: Lettura della Torà (lunedì/giovedì)
Il lunedì e il giovedì, la Torà viene letta durante Shacharit. Tre persone vengono chiamate alla Torà e si legge la prima porzione della parashà del prossimo Shabbat. Questa usanza risale a Esdra lo Scriba e garantisce che gli ebrei non trascorrano mai tre giorni senza ascoltare la Torà.
Fase 7: Preghiere conclusive
Il servizio si conclude con Ashrè (Salmo 145), Uvà leTzion (preghiera di redenzione), Alenù (accettazione della sovranità di Dio) e il Salmo del giorno. In certi giorni si aggiungono preghiere supplementari come Hallel o Mussaf. Il Kaddish dei dolenti viene recitato da coloro che sono in lutto.
Consigli per i principianti
Se sei alle prime armi con Shacharit, inizia gradualmente. Comincia con lo Shemà e l'Amidà, poi aggiungi progressivamente le altre sezioni. Usa un siddur (libro di preghiere) con traduzione e istruzioni. Non preoccuparti della velocità: comprensione e intenzione (kavanà) sono più importanti. Considera l'idea di trovare una sinagoga o un compagno di studio che ti aiuti a imparare. L'app Am Hazak include tutte queste preghiere con formattazione chiara e traduzioni.