Tikkun Chatzot

Tikkun Rachel

עַל נַהֲרוֹת בָּבֶל שָׁם יָשַׁבְנוּ גַּם בָּכִינוּ בְּזָכְרֵנוּ אֶת צִיּוֹן: עַל עֲרָבִים בְּתוֹכָהּ תָּלִינוּ כִּנֹּרוֹתֵינוּ: כִּי שָׁם שְׁאֵלוּנוּ שׁוֹבֵינוּ דִּבְרֵי שִׁיר וְתוֹלָלֵינוּ שִׂמְחָה שִׁירוּ לָנוּ מִשִּׁיר צִיּוֹן: אֵיךְ נָשִׁיר אֶת שִׁיר יְהֹוָה עַל אַדְמַת נֵכָר: אִם אֶשְׁכָּחֵךְ יְרוּשָׁלִָם תִּשְׁכַּח יְמִינִי: תִּדְבַּק לְשׁוֹנִי לְחִכִּי אִם לֹא אֶזְכְּרֵכִי אִם לֹא אַעֲלֶה אֶת יְרוּשָׁלִַם עַל רֹאשׁ שִׂמְחָתִי: זְכֹר יְהֹוָה לִבְנֵי אֱדוֹם אֵת יוֹם יְרוּשָׁלִָם הָאֹמְרִים עָרוּ עָרוּ עַד הַיְסוֹד בָּהּ: בַּת בָּבֶל הַשְּׁדוּדָה אַשְׁרֵי שֶׁיְשַׁלֶּם לָךְ אֶת גְּמוּלֵךְ שֶׁגָּמַלְתְּ לָנוּ: אַשְׁרֵי שֶׁיֹּאחֵז וְנִפֵּץ אֶת עֹלָלַיִךְ אֶל הַסָּלַע:

Lungo i fiumi di Babilonia, là sedevamo e piangevamo, ricordandoci di Sion. Ai salici in mezzo ad essa appendevamo le nostre arpe. Poiché là coloro che ci avevano deportati ci chiedevano un canto; e coloro che ci avevano devastati ci chiedevano allegria, dicendo: Cantateci uno dei canti di Sion. Come potremmo cantare il canto del Signore in terra straniera? Se ti dimentico, o Gerusalemme, si dimentichi di me la mia destra. Mi si attacchi la lingua al palato, se non mi ricordo di te, se non metto Gerusalemme al di sopra della mia massima gioia. Ricordati, o Signore, dei figli di Edom nel giorno di Gerusalemme; essi dicevano: Distruggetela, distruggetela fino alle fondamenta. O figlia di Babilonia, che sarai devastata, beato chi ti renderà il male che ci hai fatto. Beato chi afferrerà i tuoi bambini e li sfracellerà contro la roccia.

מִזְמוֹר לְאָסָף אֱלֹהִים בָּאוּ גוֹיִם בְּנַחֲלָתֶךָ טִמְּאוּ אֶת הֵיכַל קָדְשֶׁךָ שָׂמוּ אֶת יְרוּשָׁלִַם לְעִיִּים: נָתְנוּ אֶת נִבְלַת עֲבָדֶיךָ מַאֲכָל לְעוֹף הַשָּׁמָיִם בְּשַׂר חֲסִידֶיךָ לְחַיְתוֹ אָרֶץ: שָׁפְכוּ דָמָם כַּמַּיִם סְבִיבוֹת יְרוּשָׁלִָם וְאֵין קוֹבֵר: הָיִינוּ חֶרְפָּה לִשְׁכֵנֵינוּ לַעַג וָקֶלֶס לִסְבִיבוֹתֵינוּ: עַד מָה יְהֹוָה תֶּאֱנַף לָנֶצַח תִּבְעַר כְּמוֹ אֵשׁ קִנְאָתֶךָ: שְׁפֹךְ חֲמָתְךָ אֶל הַגּוֹיִם אֲשֶׁר לֹא יְדָעוּךָ וְעַל מַמְלָכוֹת אֲשֶׁר בְּשִׁמְךָ לֹא קָרָאוּ: כִּי אָכַל אֶת יַעֲקֹב וְאֶת נָוֵהוּ הֵשַׁמּוּ: אַל תִּזְכָּר לָנוּ עֲוֹנֹת רִאשֹׁנִים מַהֵר יְקַדְּמוּנוּ רַחֲמֶיךָ כִּי דַלּוֹנוּ מְאֹד: עָזְרֵנוּ אֱלֹהֵי יִשְׁעֵנוּ עַל דְּבַר כְּבוֹד שְׁמֶךָ וְהַצִּילֵנוּ וְכַפֵּר עַל חַטֹּאתֵינוּ לְמַעַן שְׁמֶךָ: לָמָּה יֹאמְרוּ הַגּוֹיִם אַיֵּה אֱלֹהֵיהֶם יִוָּדַע בַּגּוֹיִם לְעֵינֵינוּ נִקְמַת דַּם עֲבָדֶיךָ הַשָּׁפוּךְ: תָּבוֹא לְפָנֶיךָ אֶנְקַת אָסִיר כְּגֹדֶל זְרוֹעֲךָ הוֹתֵר בְּנֵי תְמוּתָה: וְהָשֵׁב לִשְׁכֵנֵינוּ שִׁבְעָתַיִם אֶל חֵיקָם חֶרְפָּתָם אֲשֶׁר חֵרְפוּךָ אֲדֹנָי: וַאֲנַחְנוּ עַמְּךָ וְצֹאן מַרְעִיתֶךָ נוֹדֶה לְּךָ לְעוֹלָם לְדֹר וָדֹר נְסַפֵּר תְּהִלָּתֶךָ:

Un salmo di Asaf. O Dio, le nazioni sono entrate nella Tua eredità; hanno profanato il Tuo santo Tempio; hanno ridotto Gerusalemme in cumuli di macerie. Hanno dato i cadaveri dei Tuoi servi in pasto agli uccelli del cielo, la carne dei Tuoi fedeli alle bestie della terra. Hanno versato il loro sangue come acqua intorno a Gerusalemme; e non c'era chi li seppellisse. Siamo divenuti oggetto di obbrobrio per i nostri vicini, di scherno e derisione per coloro che ci circondano. Fino a quando, Signore? Sarai adirato per sempre? Arderà come fuoco la Tua gelosia? Riversa la Tua ira sulle genti che non Ti conoscono, e sui regni che non invocano il Tuo nome. Poiché hanno divorato Giacobbe e devastato la sua dimora. Non ricordare contro di noi le colpe dei nostri padri: che la Tua tenera misericordia ci venga incontro presto, poiché siamo molto avviliti. Aiutaci, o Dio della nostra salvezza, per la gloria del Tuo nome: e liberaci e perdona i nostri peccati, per amore del Tuo nome. Perché le genti dovrebbero dire: Dov'è il loro Dio? Si conosca tra le genti, sotto i nostri occhi, la vendetta del sangue versato dei Tuoi servi. Giunga davanti a Te il gemito del prigioniero; secondo la grandezza della Tua potenza preserva coloro che sono destinati a morire; E rendi ai nostri vicini sette volte in seno il loro obbrobrio, con cui Ti hanno oltraggiato, o Signore. Così noi, Tuo popolo e gregge del Tuo pascolo, Ti renderemo grazie per sempre: proclameremo la Tua lode di generazione in generazione.

זְכֹר יְהֹוָה מֶה הָיָה לָנוּ הַבִּיטָה וּרְאֵה אֶת חֶרְפָּתֵנוּ: נַחֲלָתֵנוּ נֶהֶפְכָה לְזָרִים בָּתֵּינוּ לְנָכְרִים: יְתוֹמִים הָיִינוּ וְאֵין אָב אִמֹּתֵינוּ כְּאַלְמָנוֹת: מֵימֵינוּ בְּכֶסֶף שָׁתִינוּ עֵצֵינוּ בִּמְחִיר יָבֹאוּ: עַל צַוָּארֵנוּ נִרְדָּפְנוּ יָגַעְנוּ וְלֹא הוּנַח לָנוּ: מִצְרַיִם נָתַנּוּ יָד אַשּׁוּר לִשְׂבֹּעַ לָחֶם: אֲבֹתֵינוּ חָטְאוּ וְאֵינָם וַאֲנַחְנוּ עֲוֹנֹתֵיהֶם סָבָלְנוּ: עֲבָדִים מָשְׁלוּ בָנוּ פֹּרֵק אֵין מִיָּדָם: בְּנַפְשֵׁנוּ נָבִיא לַחְמֵנוּ מִפְּנֵי חֶרֶב הַמִּדְבָּר: עוֹרֵנוּ כְּתַנּוּר נִכְמָרוּ מִפְּנֵי זַלְעֲפוֹת רָעָב: נָשִׁים בְּצִיּוֹן עִנּוּ בְּתֻלֹת בְּעָרֵי יְהוּדָה: שָׂרִים בְּיָדָם נִתְלוּ פְּנֵי זְקֵנִים לֹא נֶהְדָּרוּ: בַּחוּרִים טְחוֹן נָשָׂאוּ וּנְעָרִים בָּעֵץ כָּשָׁלוּ: זְקֵנִים מִשַּׁעַר שָׁבָתוּ בַּחוּרִים מִנְּגִינָתָם: שָׁבַת מְשׂוֹשׂ לִבֵּנוּ נֶהְפַּךְ לְאֵבֶל מְחֹלֵנוּ: נָפְלָה עֲטֶרֶת רֹאשֵׁנוּ אוֹי נָא לָנוּ כִּי חָטָאנוּ: עַל זֶה הָיָה דָוֶה לִבֵּנוּ עַל אֵלֶּה חָשְׁכוּ עֵינֵינוּ: עַל הַר צִיּוֹן שֶׁשָּׁמֵם שׁוּעָלִים הִלְּכוּ בוֹ: אַתָּה יְהֹוָה לְעוֹלָם תֵּשֵׁב כִּסְאֲךָ לְדֹר וָדוֹר: לָמָּה לָנֶצַח תִּשְׁכָּחֵנוּ תַּעַזְבֵנוּ לְאֹרֶךְ יָמִים: הֲשִׁיבֵנוּ יְהֹוָה אֵלֶיךָ וְנָשׁוּבָה חַדֵּשׁ יָמֵינוּ כְּקֶדֶם: כִּי אִם מָאֹס מְאַסְתָּנוּ קָצַפְתָּ עָלֵינוּ עַד מְאֹד: הֲשִׁיבֵנוּ יְהֹוָה אֵלֶיךָ וְנָשׁוּבָה חַדֵּשׁ יָמֵינוּ כְּקֶדֶם:

Ricordati, o Signore, di ciò che ci è accaduto: considera e guarda il nostro obbrobrio. La nostra eredità è passata a stranieri, le nostre case a estranei. Siamo divenuti orfani, senza padre, le nostre madri sono come vedove. La nostra acqua la beviamo a pagamento; la nostra legna ci viene venduta. Siamo perseguitati con il giogo sul collo: ci affatichiamo e non abbiamo riposo. Abbiamo teso la mano agli Egiziani e agli Assiri, per saziarci di pane. I nostri padri hanno peccato e non sono più, e noi portiamo le loro colpe. Schiavi dominano su di noi: non c'è chi ci liberi dalla loro mano. Procuriamo il nostro pane a rischio della vita, a causa della spada del deserto. La nostra pelle è arsa come un forno per gli ardori della fame. Hanno violentato le donne in Sion e le vergini nelle città di Giuda. I principi sono stati impiccati per mano loro: il volto degli anziani non è stato rispettato. Hanno preso i giovani per macinare, e i fanciulli sono caduti sotto il carico di legna. Gli anziani sono spariti dalla porta, i giovani dalle loro musiche. È cessata la gioia del nostro cuore; la nostra danza si è mutata in lutto. È caduta la corona dal nostro capo: guai a noi, perché abbiamo peccato! Per questo il nostro cuore è venuto meno; per queste cose si sono offuscati i nostri occhi. Per il monte di Sion che è desolato, vi si aggirano le volpi. Tu, o Signore, rimani in eterno; il Tuo trono dura di generazione in generazione. Perché ci dimentichi per sempre, e ci abbandoni per così lungo tempo? Facci tornare a Te, o Signore, e noi ritorneremo; rinnova i nostri giorni come un tempo. Ma Tu ci hai del tutto respinti; sei grandemente adirato contro di noi.

הַבֵּט מִשָּׁמַיִם וּרְאֵה מִזְּבֻל קָדְשְׁךָ וְתִפְאַרְתֶּךָ אַיֵּה קִנְאָתְךָ וּגְבוּרֹתֶךָ הֲמוֹן מֵעֶיךָ וְרַחֲמֶיךָ אֵלַי הִתְאַפָּקוּ: כִּי אַתָּה אָבִינוּ כִּי אַבְרָהָם לֹא יְדָעָנוּ וְיִשְׂרָאֵל לֹא יַכִּירָנוּ אַתָּה יְהֹוָה אָבִינוּ גֹּאֲלֵנוּ מֵעוֹלָם שְׁמֶךָ: לָמָּה תַתְעֵנוּ יְהֹוָה מִדְּרָכֶיךָ תַּקְשִׁיחַ לִבֵּנוּ מִיִּרְאָתֶךָ שׁוּב לְמַעַן עֲבָדֶיךָ שִׁבְטֵי נַחֲלָתֶךָ: לַמִּצְעָר יָרְשׁוּ עַם קָדְשֶׁךָ צָרֵינוּ בּוֹסְסוּ מִקְדָּשֶׁךָ:

Guarda dal cielo e osserva dalla dimora della Tua santità e della Tua gloria: dove sono il Tuo zelo e la Tua potenza, il fremito delle Tue viscere e la Tua misericordia verso di me? Si sono forse trattenuti? Eppure Tu sei nostro padre, anche se Abramo non ci conosce e Israel non ci riconosce: Tu, o Signore, sei nostro padre, nostro redentore; il Tuo nome è da sempre. O Signore, perché ci fai errare lontano dalle Tue vie, e indurisci il nostro cuore così che non Ti temiamo? Ritorna per amore dei Tuoi servi, delle tribù della Tua eredità. Il popolo della Tua santità ne ha avuto possesso per poco tempo: i nostri avversari hanno calpestato il Tuo santuario. Siamo Tuoi: Tu non hai mai dominato su di loro; essi non sono mai stati chiamati con il Tuo nome.

וְעַתָּה יְהֹוָה אָבִינוּ אָתָּה אֲנַחְנוּ הַחֹמֶר וְאַתָּה יֹצְרֵנוּ וּמַעֲשֵׂה יָדְךָ כֻּלָּנוּ: אַל תִּקְצֹף יְהֹוָה עַד מְאֹד וְאַל לָעַד תִּזְכֹּר עָוֹן הֵן הַבֶּט נָא עַמְּךָ כֻלָּנוּ: עָרֵי קָדְשְׁךָ הָיוּ מִדְבָּר צִיּוֹן מִדְבָּר הָיָתָה יְרוּשָׁלִַם שְׁמָמָה: בֵּית קָדְשֵׁנוּ וְתִפְאַרְתֵּנוּ אֲשֶׁר הִלְלוּךָ אֲבֹתֵינוּ הָיָה לִשְׂרֵפַת אֵשׁ וְכָל מַחֲמַדֵּינוּ הָיָה לְחָרְבָּה: הַעַל אֵלֶּה תִתְאַפַּק יְהֹוָה תֶּחֱשֶׁה וּתְעַנֵּנוּ עַד מְאֹד:

O Signore, Tu sei nostro padre; noi siamo l'argilla e Tu il nostro vasaio; e tutti noi siamo opera della Tua mano. Non adirarti oltremisura, o Signore, e non ricordare per sempre la colpa: ecco, guarda, Ti supplichiamo, siamo tutti Tuo popolo. Le Tue città sante sono divenute un deserto, Sion è un deserto, Gerusalemme una desolazione. La nostra casa santa e splendida, dove i nostri padri Ti lodavano, è stata data alle fiamme: e tutte le nostre cose preziose sono in rovina. Davanti a tutto questo Ti tratterrai, o Signore? Tacerai e ci affliggerai oltremisura?

עַל חוֹמֹתַיִךְ יְרוּשָׁלִַם הִפְקַדְתִּי שֹׁמְרִים כָּל הַיּוֹם וְכָל הַלַּיְלָה תָּמִיד לֹא יֶחֱשׁוּ הַמַּזְכִּרִים אֶת יְהֹוָה אַל דֳּמִי לָכֶם: וְאַל תִּתְּנוּ דֳמִי לוֹ עַד יְכוֹנֵן וְעַד יָשִׂים אֶת יְרוּשָׁלִַם תְּהִלָּה בָּאָרֶץ: נִשְׁבַּע יְהֹוָה בִּימִינוֹ וּבִזְרוֹעַ עֻזּוֹ אִם אֶתֵּן אֶת דְּגָנֵךְ עוֹד מַאֲכָל לְאֹיְבַיִךְ וְאִם יִשְׁתּוּ בְנֵי נֵכָר תִּירוֹשֵׁךְ אֲשֶׁר יָגַעַתְּ בּוֹ: כִּי מְאַסְפָיו יֹאכְלֻהוּ וְהִלְלוּ אֶת יְהֹוָה וּמְקַבְּצָיו יִשְׁתֻּהוּ בְּחַצְרוֹת קָדְשִׁי:

Ho posto sentinelle sulle tue mura, o Gerusalemme, che non taceranno mai, né giorno né notte: voi che ricordate il Signore, non rimanete in silenzio, E non dategli riposo, finché non avrà ristabilito e reso Gerusalemme lode in tutta la terra. Il Signore ha giurato per la Sua destra e per il braccio della Sua potenza: Non darò più il tuo grano in cibo ai tuoi nemici; e i figli dello straniero non berranno il tuo vino, per il quale ti sei affaticato: Ma coloro che lo avranno raccolto lo mangeranno e loderanno il Signore; e coloro che l'avranno vendemmiato lo berranno nei cortili della Mia santità.

אַתָּה תָקוּם תְּרַחֵם צִיּוֹן כִּי עֵת לְחֶנְנָהּ כִּי בָא מוֹעֵד: כִּי רָצוּ עֲבָדֶיךָ אֶת אֲבָנֶיהָ וְאֶת עֲפָרָהּ יְחֹנֵנוּ: בּוֹנֵה יְרוּשָׁלִַם יְהֹוָה נִדְחֵי יִשְׂרָאֵל יְכַנֵּס:

Tu Ti leverai e avrai pietà di Sion: poiché è giunto il tempo di farle grazia, sì, il momento stabilito è venuto. Poiché i Tuoi servi amano le sue pietre e provano compassione per la sua polvere. Allora le genti temeranno il nome del Signore, e tutti i re della terra la Tua gloria. Quando il Signore avrà ricostruito Sion, apparirà nella Sua gloria. Egli si volgerà alla preghiera dei derelitti, e non disprezzerà la loro supplica.