Panoramica di Rosh haShanà
Rosh haShanà, il Capodanno ebraico, si osserva per due giorni (un giorno nei tempi biblici). Commemora la creazione del mondo e segna l'inizio dei Dieci Giorni di Penitenza. In questo giorno, Dio giudica tutta l'umanità, decidendo il destino di ogni persona per l'anno a venire. Le preghiere riflettono i temi della regalità, del ricordo e dello shofar.
Il Machzor
Il Machzor è il libro di preghiere speciale usato durante le Grandi Festività. Contiene tutte le preghiere standard più aggiunte specifiche per Rosh haShanà e Yom Kippur. Il Machzor include piyyutim (poemi liturgici), letture speciali della Torah e preghiere dell'Amidà ampliate. Se sei alle prime esperienze con le funzioni, è molto consigliato seguire un Machzor con traduzione in italiano.
Lo Shofar
La mitzvà centrale di Rosh haShanà è ascoltare lo shofar (corno d'ariete). Si suonano 100 suoni nel corso della funzione. I tre suoni principali sono: Tekià (un suono lungo), Shevarim (tre suoni medi) e Teruà (nove suoni brevi). Lo shofar funge da sveglia spirituale, chiamandoci al pentimento. Ricorda anche la legatura di Isacco e proclama Dio come Re.
Preghiere principali
Diverse preghiere uniche caratterizzano Rosh haShanà: 'Unetanè Tokef' – la potente preghiera che descrive il giudizio di Dio ('Chi vivrà e chi morirà'). 'Avinu Malkeinu' – 'Padre Nostro, Re Nostro' – una litania di richieste di perdono e benedizione. 'Hayom Harat Olam' – 'Oggi il mondo è stato creato.' L'Amidà del Mussaf include tre sezioni speciali: Malchuyot (Regalità), Zichronot (Ricordi) e Shofarot (Versetti dello Shofar).
Tashlich
Il Tashlich ('gettare') si compie nel primo pomeriggio di Rosh haShanà (o il secondo giorno se il primo cade di Shabbat). Ci si reca presso un corso d'acqua e si gettano simbolicamente i propri peccati mentre si recitano preghiere tra cui 'V'tashlich bimtzulot yam kol chatotam' (Getterai tutti i loro peccati nelle profondità del mare). Alcuni scuotono le tasche. È un rituale potente di liberazione dal passato.
Usanze della festa
Cibi speciali simboleggiano le speranze per il nuovo anno: mela intinta nel miele per un anno dolce, challà rotonda che rappresenta il ciclo dell'anno, melograno per meriti numerosi come i suoi semi e testa di pesce ('che siamo come la testa e non come la coda'). Prima di ogni cibo simbolico si recitano preghiere 'Yehì ratzon'. Gli auguri includono 'Shanà Tovà' e 'L'shanà tovà tikatevu v'tichatemu' (Che tu sia iscritto e sigillato per un anno buono).